Cos'è l'esame PT e PTT?

Domanda di: Jack Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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PT e PTT: calcolare il tempo di coagulazione del sangue
I due test utili a valutare la coagulazione sono il Tempo di Protrombina (PT) e il Tempo di Tromboplastina Parziale Attivata (PTT o APTT). Il tempo di protrombina PT (o tempo di Quick) è un test che controlla la via estrinseca della coagulazione.

Cosa significa quando il PTT è alto?

Un PTT allungato indica che la coagulazione richiede più tempo del normale. Tra le cause di un simile risultato si annoverano: patologie del fegato, carenza di vitamina K, malattia di Christmas, malattia di von Willebrand, presenza di inibitori specifici come l'eparina, alcuni tipi di leucemia.

A cosa serve l'esame PTT?

Si parla di tempo di tromboplastina parziale (Ptt) per definire l'esame finalizzato a valutare la capacità di coagulazione del sangue del soggetto. Il test viene condotto nell'ambito di indagini relative a eventuali episodi trombotici o emorragici.

Perché si fa il PT?

diagnosticare malattie legate alle piastrine o ai fattori della coagulazione; diagnosticare eventuali patologie del fegato; verificare una carenza di vitamina K; verificare una carenza o anomalie del fattore VII, un disturbo genetico della coagulazione, causato dalla carenza di una proteina della cascata coagulativa.

Quanto deve essere il valore del PTT?

Il tempo di tromboplastina parziale (PTT) può considerarsi normale quando il suo valore oscilla tra lo zero e i 40 secondi di tempo necessario perché si formi il coagulo.

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