Domanda di: Alessio Bruno | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2023 Valutazione: 4.7/5
(24 voti)
L'imperativo categorico è il solo e unico principio a priori della ragione, che comanda alla volontà di essere buona in se stessa, cioè di agire prescindendo da qualunque inclinazione sensibile e da qualunque fine particolare, assumendo un punto di vista universale.
L'imperativo categorico è [...] uno solo, ed è questo: Agisci unicamente secondo quella massima, in forza della quale tu puoi volere nello stesso tempo che essa divenga una legge universale.
Quali sono le tre formule dell imperativo categorico?
Le tre formule dell'imperativo categorico
Ora "agire razionalmente" significa essenzialmente tre cose: agire universalmente, considerare ogni uomo come essere razionale, considerare la ragione come fonte della legge.
Per quale motivo secondo Kant la legge morale deve consistere in un imperativo categorico?
poiché la morale è strutturalmente incondizionata, cioè indipendente dagli impulsi sensibili, solo l'imperativo categorico, che ordina un «devi» assoluto, quindi universale e necessario, ha in se stesso i contrassegni della moralità.
Qual è la differenza tra imperativo ipotetico e imperativo categorico?
'Se vuoi essere promosso, allora devi studiare' è un i. ipotetico: esso ordina un'azione come mezzo in vista di un determinato fine; 'devi studiare perché devi' (cioè perché è giusto in sé studiare) è invece un i. categorico, che ordina un'azione come fine a sé stessa.