Grazie al piombo, infatti, il cristallo è più lucente, perché ha una maggiore rifrazione ed al tocco risulta più sonoro del vetro, inoltre aumenta la resistenza del materiale, permettendo di fabbricare oggetti molto più sottili di quelli in vetro, ma anche più delicati.
La differenza sostanziale tra vetro e cristallo si può ricercare nella composizione chimica dei due materiali. Il vetro è composto prevalentemente da ossido di silicio, mentre il cristallo in aggiunta all'ossido di silicio presenta anche una percentuale minima del 24% di ossido di piombo.
Il vetro è forse il materiale fragile per antonomasia. I tanti pregi di questo fantastico materiale hanno come controparte la sua grande fragilità. Rompendosi si spezza in tanti pezzi taglienti, risultando molto pericoloso.
Resiste bene alla sollecitazione termica e sopporta variazioni di temperatura di 200°C circa. La sua resistenza alla rottura per flessione è di 120 N/mm2 contro il vetro stampato che raggiunge i 90 N/mm2 e il vetro smaltato con 75 N/mm2.
Le proprietà rifrattive apprezzate nel vetro al piombo lo rendono anche attraente come decorazione di una ceramica o per la fabbricazione di smalto ceramico.