Domanda di: Elsa Bruno | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2026 Valutazione: 4.2/5
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Un adiuvante è una sostanza aggiunta a un vaccino per potenziarne l'efficacia, stimolando una risposta immunitaria più forte, rapida e duratura contro un antigene. In campo oncologico, la "terapia adiuvante" si riferisce a trattamenti (chemioterapia, radioterapia) somministrati dopo l'intervento chirurgico per prevenire recidive.
Sostanza che somministrata insieme a un antigene, riesce ad aumentare la risposta immunitaria nei confronti di quest'ultimo. L'antigene infatti è una sostanza estranea all'organismo che induce una risposta immunitaria con la produzione ad esempio di anticorpi che reagiscono all'antigene stesso.
Quali sono gli effetti collaterali della terapia adiuvante?
Gli effetti collaterali più comuni includono: neutropenia, diarrea, astenia, nausea, anemia. Con l'immunoterapia si possono verificare alterazioni della funzione della tiroide, del fegato, a livello della cute, diarrea.
Cosa sono gli adiuvanti e perché sono necessari? Un adiuvante è una componente importante di molti vaccini inattivati: rafforzano e prolungano la risposta del sistema immunitario. Il termine adiuvante deriva dal verbo latino adjuvare, che significa "aiutare".
La chemioterapia adiuvante viene somministrata dopo un intervento chirurgico con l'obiettivo di eliminare eventuali cellule tumorali residue non visibili o in circolo, che potrebbero causare una recidiva.