I primi riferimenti ai “dentisti” si trovano in testi, sempre egizi, risalenti al 2700 AC, dove si parla di un medico specializzato nel trattamento dei denti. Scritti greci del 1300 AC del greco Esculapio, parlano di estrazione dei denti malati. Il dentifricio era già utilizzato nel 500 AC in Cina, Roma e India.
Secondo alcune fonti il primo medico dei denti arrivò nel 1600 a.C, nell'antico Egitto al tempo dei Faraoni, il suo nome era Hesyra. Egli si specializzò nella scoperta delle malattie parodontali ma anche nel campo delle ricostruzioni dentali.
Nel 1723 il chirurgo francese Pierre Fauchard, considerato il padre dell'odontoiatria moderna, pubblica il libro “Il chirurgo dentista – Trattato sui denti”, il primo volume mai pubblicato a trattare questa disciplina in modo sistematico e organico, con nozioni di anatomia e indicazioni operative e tecniche.
Il D.P.R. n. 135 del 28-02-1980, stabilisce che, presso la Facoltà di medicina e chirurgia, può essere istituito il Corso di laurea in odontoiatria e protesi dentaria. La professione di dentista diventa, così, completamente autonoma e distinta per formazione da quella del medico.
Nel periodo medioevale, l'incombenza delle estrazioni era svolta da monaci, operazione poi passata ai barbieri dopo una serie di editti papali che proibirono agli appartenenti agli ordini della chiesa questo tipo di interventi.