Da quando il voto di maturità e in centesimi?

Domanda di: Quirino De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Nell'anno scolastico 1998/1999, il primo in cui entrò in vigore la votazione in centesimi introdotta dalla riforma Berlinguer, i punti di credito erano attribuiti solo agli studenti dell'ultimo anno, nel 1999/2000 a quelli degli ultimi due anni. La distribuzione dei punti "6+6+8" entrò a regime solo nel 2000/2001.

Come è calcolato il voto di maturità?

Il voto finale della maturità 2023 si calcola a partire dalla somma tra i crediti del triennio, dati dalla media di ciascun candidato, e il punteggio di ciascuna prova (prima, seconda e orale). Il voto massimo che si può prendere all'esame di Stato è pari a 100, mentre il voto minimo equivale a 60.

Che voto e 60 su 100?

Dal 70 al 100% si ottiene il voto più alto: ottimo. Dal 60 al 69%: buono. Dal 50 al 59%: sufficiente.

Quando è cambiato l'esame di maturità?

A regolare gli esami, a partire dal 2019, è il decreto legislativo 62/2017 che rappresenta uno degli ultimi elementi della riforma della “Buona Scuola”. Quello che, in teoria, è in vigore ancora oggi.

Come sarà la maturità del 2023?

Quest'anno la maturità si svolgerà in modo tradizionale: ci saranno le prove scritte, entrambe ministeriali, e un colloquio a seguire. L'unica eccezione, rispetto all'esame pre vociv, riguarda il completamento delle ore di PCTO, che non sarà un requisito d'ammissione - come stabilito di recente dall'Ordinanza del MIM.

Che legame c'è tra voto dell'esame di maturità e accesso all'università?