In generale, non si paga l'IVA dal dentista per le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione, in quanto esenti ai sensi dell'art. 10 del DPR 633/72. L'IVA non è applicata sia che la prestazione sia resa da un libero professionista che da una Srl odontoiatrica.
Inoltre, il tetto massimo di spesa detraibile è fissato a 6.197,48 euro. Su questa somma, il 19% sarà detraibile dall'imposta. Per esempio, se hai sostenuto spese per 7.000 euro, potrai detrarre il 19% su 6.197,48 euro, che equivale a circa 1.177,52 euro di risparmio fiscale.
L'imposta è dovuta se la fattura supera l'importo di Euro 77,47 e deve essere applicata in calce alla fattura originale. L'obbligo è posto a carico del soggetto emittente la fattura; quindi il soggetto obbligato all'adempimento è in ogni caso il professionista.
Quindi se ti facciamo firmare un preventivo, anche per accettazione, non devi pensare che poi sarai obbligato/a a fare le prestazioni che hai accettato e conseguentemente pagarle. Sei libero/a di eseguire le cure anche parzialmente o addirittura di interrompere le cure in corso d'opera.
La prima visita dall'odontoiatra ha un costo estremamente variabile e non facilmente ipotizzabile. Molto dipende anche dalle politiche utilizzate dallo studio odontoiatrico. Alcuni studi potrebbero proporre gratis il primo consulto, altri potrebbero chiedere un costo che varia tra i 30 ed i 120 euro.