I debiti INPS del defunto si trasmettono agli eredi, inclusi contributi non versati, interessi e sanzioni civili, qualora l'eredità venga accettata. L'erede risponde di tali debiti con il proprio patrimonio, a meno che non accetti con beneficio d'inventario (limitando la responsabilità al valore dei beni ereditati) o non rinunci all'eredità.
Ogni credito ha un termine oltre il quale non può più essere preteso. Per i debiti previdenziali, la prescrizione può variare (in genere 5 o 10 anni, a seconda della natura del credito). Se l'INPS agisce oltre questi limiti, il debito è prescritto e non deve essere pagato.
La legge italiana stabilisce un principio chiaro: l'indebito pensionistico non si trasmette automaticamente agli eredi, a meno che non sia dimostrato il dolo, cioè la volontà del pensionato di ingannare l'INPS.
la raccomandata viene indirizzata a ciascun erede, con l'indicazione del nome e cognome di questi sulla busta. In tal caso, la notifica è valida solo se: a) il destinatario è effettivamente erede e non ancora un semplice chiamato all'eredità; b) effettuata all'indirizzo di residenza di ogni erede.
Debiti Non Ereditati: I Debiti dei Genitori Non Passano ai Figli. In linea generale, i debiti personali di un genitore non sono trasmissibili ai figli.