La differenza principale è che l'artigiano è una figura specifica di piccolo imprenditore, caratterizzata dal lavoro manuale/professionale personale prevalente, vincoli dimensionali stretti e obbligo di iscrizione all'Albo. Il piccolo imprenditore è la categoria generale (art. 2083 c.c.) basata sul lavoro proprio/familiare rispetto al capitale.
Qual è la differenza tra un piccolo imprenditore e un artigiano?
Piccoli imprenditori che operano personalmente nell'azienda
L'artigiano dunque è un piccolo imprenditore che opera personalmente nell'azienda, può avvalersi dell'aiuto dei propri familiari (chiamati coadiuvanti familiari) e avere o meno dei lavoratori alle proprie dipendenze.
L'impresario/artigiano vede confondersi nella propria persona il suo patrimonio personale e lavorativo. L'imprenditore, invece, opera per mezzo di un altro soggetto: la società! La società è proprietaria degli strumenti di lavoro, spesso anche dei locali dove esercita ed il denaro che circola non è dell'imprenditore!
Definizione in giurisprudenza. Ai sensi dell'art. 2083 c.c. sono piccoli imprenditori il coltivatore diretto del fondo, l'artigiano, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.
L'imprenditore artigiano interviene professionalmente e personalmente nell'attività dell'impresa, svolge funzioni di direzione e gestione e può avvalersi, entro un certo limite numerico, dell'attività dei dipendenti e dei propri familiari collaboratori.