Dormire in un ambiente fresco (tra i 16°C e i 19°C) è decisamente meglio rispetto a un ambiente caldo. Temperature più basse favoriscono l'abbassamento naturale della temperatura corporea necessario per l'addormentamento, stimolano la melatonina e migliorano la qualità del sonno profondo, evitando risvegli notturni.
Il Dottor Christopher Winter del Charlottesville Neurology & Sleep Medicine ha spiegato che dormire in un ambiente fresco stimola il nostro organismo a rilasciare melatonina, permettendoci di raggiungere rapidamente un sonno più profondo e ristoratore.
In particolare, il calore della nostra camera da letto dovrebbe assestarsi attorno ai 18 gradi, sia durante la stagione estiva che in quella invernale. Volendo essere più elastici, il consiglio è quello di dormire in una stanza in cui la temperatura non dovrebbe mai essere superiore ai 19 gradi ed inferiore ai 15.
I rischi per la salute: cuore, cervello, respirazione
Cuore: il caldo stimola la vasodilatazione e aumenta la frequenza cardiaca. Nei soggetti a rischio, può favorire ipertensione, scompensi o eventi acuti come infarto e ictus.
Condiziona le reazioni enzimatiche e lo sviluppo dei microrganismi; Refrigerazione e congelamento rallentano l'ossidazione delle sostanze grasse ma anche la crescita dei batteri sino a bloccarla; Le alte temperature, superiori ai massimi di crescita, esercitano un'azione microbicida.