Domanda di: Ing. Elga Fontana | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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L'area maggiormente interessata da questi fenomeni è quella dell'Oceano Pacifico, dove la maggior parte degli eventi si concentra lungo la “cintura circumpacifica” (Pacific rim), conosciuta anche come “anello di fuoco” per via della presenza di ben 452 vulcani attivi o dormienti, alcuni dei quali tra i più grandi del ...
Il maremoto con onde più alte mai raggiunte quello verificatosi in Alaska il 9 luglio 1958 nella baia di Lituya: è passato alla storia come lo tsunami più alto al mondo con un'onda alta 525 metri. La sua altezza è paragonabile all'Empire State Building o, se preferite, a 10 volte quella delle cascate del Niagara!
Le aree costiere più colpite sono state quelle della Sicilia orientale, della Calabria, della Puglia e dell'arcipelago delle Eolie. Maremoti di modesta entità si sono registrati anche lungo le coste liguri, tirreniche e adriatiche.
Gli Tsunami più devastanti sono provocati da forti terremoti generati da spostamenti verticali (sollevamento o sprofondamento) della crosta terrestre lungo faglie e bordi della piattaforma oceanica. Questi maremoti distruggono i centri abitati i loro effetti si risentono su tutto il bacino dell'Oceano Pacifico.
Il più recente maremoto che ha colpito le coste italiane è stato quello indotto dalla frana della Sciara del Fuoco di Stromboli, del 30 dicembre 2002. L'onda di maremoto è stata avvertita nelle Isole Eolie, sulle coste della Sicilia Settentrionale, della Calabria tirrenica e fino alle coste salernitane della Campania.