Dove colpisce la setticemia?

Domanda di: Piersilvio Pellegrini  |  Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023
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Dunque, la setticemia può avere conseguenze molto gravi, soprattutto in caso sia stata diagnosticata una sepsi severa. Le ripercussioni interessano tutti gli organi vitali, perché maggiore è l'infiammazione, minore è l'irrorazione di sangue in tutto il corpo.

Dove si può prendere la setticemia?

La setticemia può avere un esordio decisamente insidioso, in quanto origina con un'infezione localizzata, per esempio a livello di polmoni e tratto respiratorio, dell'apparato gastrointestinale o di quello urinario, oppure a causa di ferite o di qualche lesione della pelle.

Come ti accorgi se sei in setticemia?

Per arrivare alla diagnosi di shock settico, il paziente deve soffrire dei sintomi della setticemia o sepsi grave (in particolare confusione, disorientamento, diarrea, nausea e/o vomito e pelle fredda e pallida), unita a una pressione estremamente bassa e che non risponde più a eventuali trattamenti.

Quando un'infezione va in setticemia?

Si parla di setticemia quando si rileva la presenza di un germe nel sangue. Di solito tali germi provengono da focolai infettivi localizzati in altre sedi dell'organismo. La sepsi rappresenta una vera e propria emergenza medica. Ogni anno 3 milioni di neonati e 1.2 milioni di bambini sono affetti da sepsi.

Quanto tempo ci vuole per andare in setticemia?

Il periodo di incubazione va da poche ore a qualche settimana con un decorso che può essere acuto oppure subdolo e aspecifico, caratterizzato da fasi di acuzie e altre di remissione.

Setticemia, prevenzione e diagnosi. Intervista al prof. Gabriele Sganga