Domanda di: Ing. Xavier Ferri | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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L'Italia è totalmente dipendente dall'estero per soddisfare il proprio fabbisogno di carbone. Quasi tre quarti del carbone consumato nel 2021 è arrivato da due soli Paesi: Russia e Usa.
Il combustibile fossile che alimenta le nostre inquinanti centrali proviene quindi dall'Africa, dagli Stati Uniti, dall'Indonesia, dalla Colombia, dal Canada, dalla Russia e dalla Cina.
Nel 2019, infatti, la Cina è stata responsabile del 50% della produzione di carbone a livello mondiale, con quasi 4.000 milioni di tonnellate. Al secondo posto troviamo l'India che ha prodotto un'altra grossa fetta, pari al 10% del mercato (760 Mt) e poi l'Indonesia (564 Mt, pari al 7% mondiale).
Secondo l'Unione energie per la mobilità, nel 2020, l'ultimo anno disponibile, il nostro Paese ha importato 4.320 migliaia di tonnellate di carbone da vapore dall'ex Unione sovietica, principalmente dalla Russia, in calo dai 4.880 migliaia di tonnellate del 2019.
Nel 2021 l'Italia ha prodotto circa 14 Terawattora (o TWh) di carbone, pari al 4,3% del fabbisogno elettrico italiano e a circa il 4,9% della produzione totale netta di energia elettrica italiana dal 6,2% di 2 anni fa.