Domanda di: Dr. Giorgio Caruso | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Il kiwi nasce in Estremo Oriente e per secoli questo frutto è stato coltivato in Cina. Fu solo al principio del XX secolo, più precisamente nel 1904, che sbarcò sulle coste della Nuova Zelanda, quando la neozelandese Isabel Fraser portò con sé alcuni semi di questa pianta di ritorno da uno dei suoi viaggi.
Questa varietà di kiwi è legata a Henri Pedelucq, che per primo l'ha introdotto nella zona de l'Adour dopo aver notato che era un frutto resistente al freddo e al gelo tipico di quell'area.
In Italia si è diffuso alla fine del Novecento, dopo che Robert Fortune lo portò in Europa dalla Cina nel 1850, e in seguito l'Italia ne è diventata il secondo produttore mondiale. Il kiwi è costituito per l'84% da acqua, quindi ha pochissime calorie.
〈kìvi〉 (o kivi) s. m. [voce di origine maori, assunta in ingl. per indicare dapprima gli uccelli, estesa poi a significare genericam. «neozelandese», da cui il nome del frutto (kiwi fruit o semplicem.
Le prime testimonianze del kiwi risalgono a 700 anni fa e arrivano dalla Cina, precisamente dalla valle del fiume Yangtse. Per molti secoli è stato considerato una leccornia degli imperatori, che ne apprezzavano il gusto delizioso e la polpa color smeraldo.