Domanda di: Ing. Claudia Conti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
(42 voti)
Da *pottus derivano non solo il pota veneziano e il potta del toscano, ma anche il termine volgare italiano puttana (quindi, letteralmente significherebbe 'colei che per mestiere usa la potta'). Quindi, il pota che si sente così spesso tra Bergamo e Brescia è nato… dalle stoviglie che usavano i Romani!
La parola “pota” viene utilizzata con una serie interminabile di possibili significati (alcuni li troverete qui sotto) ma la sua origine deriva dal verbo latino “potior” ossia bere. Nel significato c'è una sorta di invito a berci sopra, a dimenticare, a lasciare perdere.
(esclamativo) Rimarca stupore o enfatizza una reazione a un oggetto o una situazione fuori dal comune. Spesso preceduto da "eh" o seguito da "ma": "Lo sai che ti hanno licenziato?" "Pòta!" ovvero "Lo so e non posso farci niente!"; "Lo sai che ti hanno licenziato?" "Eh, pòta!" ovvero '"Ormai è successo!"';
Le prime attestazioni risalgono al Basso Medioevo grazie ad alcuni atti di transazioni private. Esistono tuttavia diversi componimenti poetici appartenenti al XIII secolo che evidenziano l'ingente presenza del bergamasco anche in ambito letterario.
POTA. Nato con l'intento di indicare l'organo riproduttivo femminile, oggi il termine “pota” rappresenta un tipico intercalare del dialetto bresciano e bergamasco.