Non esiste una regola univoca, ma spesso chi mente muove gli occhi in alto a destra (visivo costruito) per immaginare dettagli falsi o in basso a destra (cenestesico/dialogo interno) per gestire le emozioni e costruire la menzogna. Controintuitivamente, i bugiardi possono anche fissare intensamente l'interlocutore per controllare se vengono creduti, mentre lo sguardo spesso si sposta o si abbassa per imbarazzo.
Di solito chi si esprime sinceramente guarda a sinistra ed è indifferente l'altezza alla quale lo fa. Chi invece tende a fissare l'interlocutore negli occhi o non sta ascoltando oppure sta solamente cercando di catturarne la fiducia. - Eccessiva gestualità: muovere molto le mani è un altro segnale di insincerità.
Questo non è del tutto vero. Molti bugiardi, infatti, guardano direttamente negli occhi chi li accusa, quasi come se volessero sfidarlo a credere alla loro bugia. Ciò su cui dobbiamo focalizzare la nostra attenzione non è la direzione dello sguardo di chi parla (se è rivolta verso di noi o altrove), ma la sua durata.
Tipico sguardo di chi sta ricordando una sensazione provata attraverso i nostri 5 sensi. Un momento intenso in cui tendiamo anche a toccare il nostro corpo accarezzandolo se il ricordo è piacevole mentre tendiamo a creare delle tensioni muscolari per ricordi spiacevoli.
«In realtà la persona timida di solito tiene lo sguardo più basso, o fissa qualcosa dell'interlocutore che si trova su un piano inferiore alla linea dell'orizzonte, come le mani, però ha spesso cura di controllare se lo stai guardando, e quindi gli occhi tornano spesso in quelli del suo dirimpettaio», spiega Luini.