Dove lavora il DPO?

Domanda di: Dott. Antimo Carbone  |  Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2023
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Il ruolo di DPO può essere affidato ad uno dei dipendenti dell'azienda (con specifico atto di designazione) ma può anche essere esternalizzato a un fornitore di servizi (libero professionista o azienda) tramite apposito contratto di servizi, nel qual caso dovrà essere nominato anche responsabile del trattamento.

Dove lavora un DPO?

Aziende che svolgono raccolta dati con finalità di marketing e profilazione. In generale ogni azienda che lavora online e, per esempio, programmi l'invio di una newsletter è tenuta a rispettare il GDPR e nominare un Data Protection Officer.

Come lavora il DPO?

I DPO sono responsabili del monitoraggio della conformità dell'organizzazione per la quale lavorano, danno consigli e linee guida relativi agli obblighi di protezione dei dati e svolgono il ruolo di punto di contatto tra gli interessati e l'autorità di controllo competente.

Quali aziende devono dotarsi di un DPO?

Devono nominare un DPO: società operanti nel settore della cura della salute, della prevenzione/diagnostica sanitaria, quali ospedali privati, terme, laboratori di analisi, centri di riabilitazione; call center; società che forniscono servizi informatici; istituti di credito, società assicurative, società finanziarie; ...

Quanti sono i DPO in Italia?

In questo lasso di tempo, la diffusione dei Data Protection Officer è stata assolutamente considerevole. Secondo i dati diffusi dal Garante, dal 25 maggio 2018 al 31 dicembre 2021 le comunicazioni dei dati di contatto dei DPO sono state 62.339.

Il DPO Data Protection Officer spiegato in modo chiaro