La virgola è un cosiddetto segno di interpunzione debole. Corrisponde, nella frase, ad una breve pausa, e collega parti della frase con lo stesso soggetto logico. Si usa nelle elencazioni, negli incisi, dopo un'apposizione o un vocativo e le frasi coordinate per asindeto.
VIRGOLA ( , ) ---> Indica una pausa breve e si usa: negli elenchi di parole; negli incisi, cioè frasi che aggiungono qualcosa al discorso ma che non sono fondamentali per comprendere il senso generale; nel separare le frasi.
- La virgola non si mette: tra soggetto e verbo (se altre parole si frappongono tra questi due elementi occorre prestare più attenzione); tra verbo e complemento oggetto; tra il verbo essere e l'aggettivo o il nome che lo accompagni nel predicato nominale; tra un nome e il suo aggettivo.
Una regola importante per non commettere sbagli è che le virgole vanno messe sempre prima del verbo al gerundio. Ad esempio la frase risulta corretta se la riportiamo in questo modo: "Ho scritto una relazione sulle energie rinnovabili, mettendo in risalto il modo in cui possono aiutarci ad inquinare meno".
Due virgole, infatti, isolano un inciso, cioè un elemento aggiuntivo del discorso che può essere eliminato senza intaccare la tenuta logica e sintattica della frase. Osserviamo questo esempio: “Un ragazzo se ne sta per conto suo, con il cellulare in mano e le cuffie nelle orecchie.”