Domanda di: Ausonio De Santis | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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L'arnica è indicata per tutte quelle lesioni che vedono la pelle integra. Non deve essere applicata invece in caso di ferite aperte, ulcere, escoriazioni, perché ne sortirebbe un effetto irritante per la pelle e una forte sensazione di bruciore.
L'arnica non deve essere usata nei casi di ipersensibilità alla pianta o ad altre piante appartenenti alla stessa famiglia, come ad esempio la camomilla. È inoltre fortemente controindicato l'uso orale, in particolare durante la gravidanza e l'allattamento al seno.
L'assunzione di arnica è sconsigliata sia durante la gravidanza che durante l'allattamento, in caso di sindrome dell'intestino irritabile, ulcere gastrointestinali, malattia di Crohn o altri disturbi gastrointestinali e in caso di battito cardiaco accelerato, di pressione alta e di interventi chirurgici programmati.
L'assunzione di arnica per via interna, invece, può provocare gastriti, nausea, vomito, enterocoliti, diarrea, emorragie, vertigini, cefalea, palpitazioni e ipotensione arteriosa, soprattutto in dosi molto alte.
Creme o gel all'arnica si applicano direttamente sulla pelle, per ridurre dolori e gonfiori sia che si tratti di slogature da allenamento o movimento o problemi cronici di artrite, disturbi ai muscoli e alle cartilagini, in certe varianti anche per le punture di insetto e labbra screpolate, perfino come tonico o ...