La virgola non si mette quando spezza un'unità sintattica compatta, principalmente tra soggetto e verbo, tra verbo e complemento oggetto, tra verbo e predicato nominale (es. essere + aggettivo/nome), e tra un nome e il suo aggettivo o complemento di specificazione; inoltre, generalmente si evita tra gli elementi di un elenco introdotti da "e" (prima dell'ultimo elemento), prima del "che" in frasi dichiarative, o prima di alcune congiunzioni come "inoltre" o "infine" se non isolano un inciso.
La virgola non si mette: tra soggetto e verbo (se altre parole si frappongono tra questi due elementi occorre prestare più attenzione); tra verbo e complemento oggetto; tra il verbo essere e l'aggettivo o il nome che lo accompagni nel predicato nominale; tra un nome e il suo aggettivo.
QUANDO NON SI USA LA VIRGOLA: REGOLE ED ECCEZIONI. Non bisogna metterla tra soggetto e verbo, tra verbo e complemento oggetto, tra sostantivo o nome e complemento, tra verbo essere e aggettivo, tra verbo essere e il predicato nominale, prima di una dichiarativa. Non si mette neanche in espressioni come né… né, sia…
La virgola è obbligatoria: nell'enumerazione o serie, cioè ogni volta che si susseguono due o più pezzi dello stesso tipo (proposizioni, complementi, aggettivi, ...)
L'omissione di una virgola può trasformare una relativa appositiva in relativa restrittiva con effetti di senso indesiderati: Ho parlato con la mamma di Paolo che lavora in banca. Senza la virgola dopo Paolo sembra che Paolo abbia più mamme, di cui una lavora in banca e un'altra in un altro posto.