Dove passava l'acqua nell acquedotto romano?

Domanda di: Maggiore Conte  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Prima di essere incanalata, l'acqua passava attraverso una o più vasche dette piscinae limariae, dove la velocità di flusso rallentava, consentendo al fango e alle altre particelle di depositarsi. Simili vasche si trovavano anche lungo il corso di molti acquedotti, per rimuovere qualsiasi impurità.

Dove passa l'acqua negli acquedotti?

La falda profonda (intorno ai 100 mt di profondità o anche di più) è invece il serbatoio naturale da dove viene prelevata l'acqua per poi essere distribuita nelle case dopo una serie di analisi e controlli.

Come trasportavano l'acqua gli acquedotti romani?

In un acquedotto romano l'acqua si muoveva dalla sorgente in direzione della città o comunque del punto di destinazione di approvvigionamento dell'acqua, attraverso la forza di gravità che veniva impressa grazie alla pendenza. La struttura dell'acquedotto funge, in sostanza, da scivolo lungo tutto il suo tragitto.

Come arriva l'acqua all'acquedotto?

L'acqua viene prelevata attraverso degli appositi pozzi, fori nel terreno dai quali si estrae l'acqua dalla falda profonda attraverso delle pompe, quindi è inviata nei serbatoi dove viene realizzata una serie di analisi e controlli di qualità.

Come arriva l'acqua nelle terme romane?

I pozzi cosiddetti romani o artesiani erano diffusi in tantissimi punti della città dove la falda freatica assicurava approvvigionamenti costanti e abbondanti. Là dove il sottosuolo non era così munifico, l'acqua arrivava attraverso gli acquedotti e le successive canalizzazioni.

gli acquedotti romani