Il deficit di G6PD, di cui il favismo è la principale manifestazione, è molto più frequente di quanto si pensi: rappresenta infatti la forma più comune di deficit enzimatico nella specie umana ed è particolarmente diffuso nell'area del bacino del Mediterraneo, ma anche in Medio Oriente e Asia meridionale.
Nessuna parte del mondo è risparmiata, ma vi sono delle aree geografiche che presentano un'incidenza particolarmente elevata: Africa centro-settentrionale, bacino del Mediterraneo, Cina e India.
Ma sul legume di primavera, molto amato in varie regioni d'Italia, non mancano le semplici allergie, o rari, ma pericolosi, casi di favismo. Quest'ultimo è una malattia metabolica genetica trasmessa dalla madre ai figli maschi, causata dal difetto congenito di un enzima, particolarmente diffuso in Sardegna.
Il paziente con favismo ha una vita normale e può scoprire di essere a rischio quando si espone a sostanze ossidanti, ovvero quando assume alimenti come le fave, farmaci come il chinino ed alcuni vecchi antibiotici (i sulfamidici) oppure è soggetto ad infezione: in questi casi i globuli rossi rischiano di rompersi ...
Malattia del sangue piuttosto diffusa in Italia, è trasmessa dalle madri ai figli maschi. Alcune sostanze contenute nelle fave, nei piselli, nella verbena e in alcuni farmaci sono tossici per chi ne è affetto.