Il processo di fossilizzazione è più frequente in ambienti acquatici, in particolare nei fondali marini, lacustri e in aree deltizie, dove la rapida sedimentazione di sabbia e fango permette il seppellimento dei resti organici, preservandoli dalla decomposizione. Le rocce sedimentarie sono quindi i luoghi ideali per il ritrovamento di fossili.
Dove è più frequente il processo di fossilizzazione?
L'ambiente marino è il più favorevole alla fossilizzazione rispetto a quello terrestre, perché la sedimentazione è rapida e costante, mentre la superficie terreste è prevalentemente sede di erosione.
Le rocce sedimentarie sono presenti in grande abbondanza negli strati superficiali della crosta terrestre e consentono in molti casi la possibilità di individuare facilmente la presenza di fossili.
I fossili si trovano inglobati nelle rocce sedimentarie abbondantemente presenti nella parte superiore della crosta terrestre. Utili per la datazione delle rocce calcaree mesozoiche sono: stromatoliti, ammoniti, belemniti, bivalvi, gasteropodi, brachiopodi, echinodermi, crinoidi, denti isolati di squalo e microfossili.
La fossilizzazione della materia organica avviene quando i processi putrefattivi di un organismo morto vengono in qualche modo inibiti, o rallentati; ciò fornisce alle parti molli qualche possibilità di preservarsi e di fossilizzarsi.