Il grosso però arriva dai gasdotti. Anche per far arrivare il gas dall'Azerbaijan è necessaria una rete di gasdotti: il Scp (fino in Turchia), il Tanap (verso la Grecia) e il Tap, che arriva in Puglia. Dall'Algeria, il gas viaggia all'interno di Transmed, mentre dalla Libia tramite Greenstream.
Partiamo dai gasdotti. I punti di ingresso dei gasdotti sono Tarvisio, Passo Gries, Mazara del Vallo, Melendugno e Gela. Tarvisio è il punto di arrivo del gasdotto TAG che collegava il nostro paese alla Russia.
Quali paesi europei comprano ancora gas dalla Russia?
Intanto la dipendenza da Mosca dell'Europa dallo scoppio del conflitto in Ucraina si è notevolmente ridotta: ad ottobre Mosca rappresentava il 12% delle importazioni di gas dell'Unione europea dal 45% prima dell'invasione nel 2022. Ungheria, Francia e Belgio sono tra i Paesi che ancora ricevono forniture.
Dopo l'invasione dell'Ucraina e le conseguenti tensioni geopolitiche, l'Italia ha progressivamente ridotto la dipendenza dal gas russo, fino a scendere sotto il 5% nel 2024. Oggi, la quota russa è quasi nulla, sostituita da forniture provenienti da Algeria, Azerbaigian, Nord Europa e GNL.
Con quasi il 45% delle importazioni totali di GNL, gli Stati Uniti sono stati il principale fornitore di GNL all'UE. Nel 2024 le importazioni dagli Stati Uniti sono più che raddoppiate rispetto al 2021.