L'acqua di condensa della caldaia va smaltita nella rete fognaria domestica (scarichi di lavandini, lavatrici, wc) o nelle acque bianche (pluviali, se non metallici), attraverso tubazioni in plastica (PVC o PP) e con pendenza minima del 3%. Spesso è richiesto un neutralizzatore di condensa per ridurne l'acidità prima dello scarico.
Le acque di risulta prodotte da una caldaia a condensazione devono essere convogliate verso un impianto di scarico delle condense, come stabilito dalla già citata Normativa UNI 7129.
Secondo la norma UNI 7129/2015, tutte le caldaie a condensazione devono essere collegate ad uno scarico per l'espulsione delle condense acide residue, prodotti secondari del processo di combustione.
La condensa della caldaia è pericolosa? Non è pericolosa per la salute, ma è corrosiva per tubazioni e materiali a causa della sua acidità. Per questo motivo deve essere smaltita correttamente e non può essere dispersa liberamente.
In media, una caldaia da 24 kW può generare 30 litri di acqua di condensa al giorno. Si tratta di una frazione dei 180 litri totali di fluidi che scarichiamo in media ogni giorno, ma è comunque necessario trovare un modo per fermarne la corrosività e azzerare l'impatto sull'ambiente.