Domanda di: Dr. Alighieri Sala | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
(26 voti)
La residenza si può prendere nel luogo in cui si ha la dimora abituale (abitazione di proprietà, in affitto o in comodato) presentando apposita dichiarazione al Comune. È possibile stabilirla anche in via fittizia per persone senza dimora o presso enti, ed è gestibile online tramite l'Anagrafe Nazionale (ANPR).
Dove si può mettere la residenza se non si ha una casa?
Se non hai una casa, puoi mettere la residenza tramite la residenza fittizia (o "senza fissa dimora") eleggendo domicilio presso associazioni, parrocchie, centri di accoglienza, o un indirizzo di fantasia ("via fittizia") fornito dal Comune, ma la soluzione più diretta è chiedere la residenza presso parenti/amici, dichiarando un domicilio stabile, poiché la residenza anagrafica è un diritto fondamentale e il Comune deve iscriverti se dimostri un legame stabile con il territorio.
L'iscrizione alla anagrafe comunale è un diritto soggettivo
stabilire la residenza nel luogo del proprio domicilio ovvero nel Comune in cui la persona vive di fatto e, in mancanza di questo, nel Comune di nascita (DPR. 223 del 30.05.1989)
Una delle domande più comuni è se sia possibile stabilire la residenza in una casa a cui è stata negata l'abitabilità. La risposta dipende dalle normative locali, ma in generale, è difficile ottenere la residenza senza il certificato di abitabilità.