Domanda di: Erminia Guerra | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Le nazioni più colpite ancora oggi, sono: Afghanistan, Angola, Cambogia, Laos, Iraq, Myanmar, Mozambico e Somalia. I civili più a rischio sono le popolazioni rurali che dipendono dall'agricoltura di sussistenza e quindi dalla coltivazione dei campi che sono di fatto invece, minati.
Negli arsenali di tutto il mondo ci sono ancora milioni di mine antiuomo pronte all'uso, e la produzione non è mai cessata. Anzi, la ricerca indica 12 stati come produttori di mine antiuomo: Cina, Cuba, India, Iran, Myanmar, Corea del Nord, Pakistan, Russia, Singapore, Corea del Sud, Stati Uniti e Vietnam.
Dal 1993 in poi a seguito della mobilitazione dell'opinione pubblica e della messa al bando delle mine antiuomo, il tema della riconversione aziendale emerge con decisione. Nel settembre 1997 la Valsella Meccanotecnica viene messa in liquidazione. Oggi nessuna azienda italiana produce più mine o bombe a grappolo.
Bombe e mine sono contenitori che accolgono all'interno materiale esplosivo. Possono essere impiegate per usi civili, per esempio nelle cave o in ricerche scientifiche, ma sono utilizzate soprattutto come armi da guerra.
sminatore sminatóre s. m. (f. -trice) [der. di sminare]. – Operaio o soldato, particolarmente addestrato, addetto a liberare dalle mine zone che sono state teatro di operazioni di guerra.