Domanda di: Pablo Giuliani | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Tagliato a spicchi, il cedro può accompagnare piatti di carne o di pesce, fritti e verdure di stagione bollite o cotte al vapore. La scorza grattugiata dei frutti, inoltre, è perfetta per insaporire e profumare le salse e i sughi, come il pesto di pistacchi o di rucola per condire primi o secondi piatti.
Il cedro può essere mangiato crudo come qualsiasi altro agrume, ma solitamente è la scorza a rappresentare un elemento importante dal punto di vista culinario. Infatti può essere grattugiata all'interno di una buona crema pasticcera oppure tritata nell'impasto di una torta o ciambellone.
Dal tronco si ricava un legno profumato e pregiato usato in palline come anti-tarme, ma da cui si estrae l'olio essenziale di legno di cedro, molto ricercato per il suo effetto repellente contro tarme e altri insetti.
Generalizzando, il sapore del cedro è aspro, intenso e riconoscibile: succo e soprattutto scorza vengono utilizzati in una miriade di preparazioni, dall'aromatizzazione semplice alla creazione di canditi, dalla distillazione di liquori al confezionamento di di marmellate.
L'albedo è perfetto per essere aggiunto ai succhi naturali, non compromettendone il sapore e lasciandone intatte le caratteristiche. E' ricco di vitamina P connessa alla vitamina C e per questo è perfetto per essere abbinato a tutta una serie di alimenti di origine naturale e vegetale.