la Banca d'Italia rivela che 1199.4 tonnellate – quasi la metà del totale – sono custodite a Roma, nel quartiere generale di Palazzo Koch in Via Nazionale, mentre la stragrande maggioranza dell'Oro rimanente è custodita nei forzieri della Federal Reserve di New York.
Nella sua dettagliata relazione, la Banca d'Italia ha rivelato che solo il 48% delle riserve auree (1.195 tonnellate) sono stipate nella Sagrestia Oro di Palazzo Koch, poiché l'altro 52% (1.254 tonnellate) è immagazzinato presso i depositi di Federal Reserve, Bank of England e Banca per i Regolamenti Internazionali.
La Banca d'Italia, terzo detentore di riserve auree al mondo tra i Paesi, “possiede”, a seguito del conferimento alla Bce di 141 tonnellate, 2.452 tonnellate di oro, costituito prevalentemente da lingotti (95.493) e per una parte minore da monete.
L'oro dell'Istituto è custodito prevalentemente nei caveau della Banca d'Italia e in parte presso alcune banche centrali. Tale scelta deriva, oltre che da ragioni storiche, legate ai luoghi in cui l'oro fu acquistato, anche da una strategia di diversificazione finalizzata alla minimizzazione dei rischi e dei costi.
Soltanto il 20% delle riserve d'oro totali è immagazzinato tramite “partiti terzi” in riserve ufficiali, la maggiore riserva dichiarata è rappresentata dalla Federal Reserve Bank, seguita dalle riserve presenti in Italia, Svizzera, Germania e Francia.