Domanda di: Carmela Guerra | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Questa “zona calda” è localizzata nella regione parieto-occipitale della corteccia cerebrale. Sembrerebbe essere il correlato neurale dei sogni. Quando quest'area viene stimolata durante la veglia, si ha la sensazione di “essere in un mondo parallelo o in un sogno”.
I sogni sono prodotti dal nostro cervello nella fase del sonno REM, attivando l'area della vista in modo simile a quando siamo svegli. I sogni sono prodotti dal nostro cervello nella fase del sonno REM, attivando l'area della vista in modo simile a quando siamo svegli.
I dati raccolti indicano che i sogni sono associati ad un indebolimento delle onde cerebrali a bassa frequenza in una particolare regione della parte posteriore della corteccia e a un rafforzamento delle onde ad alta frequenza che partono sempre dalla stessa regione posteriore per poi diffondersi verso le aree frontali ...
Il "sognatore lucido", detto anche onironauta, può, con la pratica, esplorare e modificare a piacere il proprio sogno. L'obiettivo, insomma, è quello di riuscire a produrre un racconto in cui, appunto, è possibile determinare i fatti a comando partendo dalla consapevolezza di essere in un sogno.
I sogni sono una via diretta all'inconscio, definito da Freud come "il luogo del rimosso". I sogni hanno un loro linguaggio specifico che si allontana dagli usuali parametri di riferimento spazio-temporali. Il sogno, infatti, parla per simboli, cioè attraverso immagini il cui significato è universale.