Prima di iniziare a saldare è importante considerare che gli elettrodi per saldatura, soprattutto quelli cellulosi e basici, hanno una grande capacità di assorbire e trattenere l'umidità presente nell'aria. Per questo motivo, durante i periodi di inutilizzo, è meglio tenerli in un posto asciutto.
Se si prevede di non utilizzare gli elettrodi per più di un mese, mantenerli ad una temperatura tra + 5 °C e 27 °C. Non riporre gli elettrodi nel congelatore o nel frigorifero. Evitare il calore eccessivo e l'esposizione alla luce diretta del sole.
Un amperaggio troppo basso farà si che l'elettrodo si attaccherà al pezzo, mentre un amperaggio troppo alto produrrà una saldatura ampia e il rischio di bucare il materiale da saldare. Per trovare l'amperaggio giusto, consigliamo di testare su materiali di scarto dello stesso spessore del pezzo da saldare.
La buona notizia è che l'elettrodo rutile è di più facile innesco dunque può essere utilizzato per “puntare”, cioè eseguire una piccola saldatura iniziale per tenere fermi i pezzi da saldare per poi proseguire con la saldatura vera e propria.
Che differenza c'è tra elettrodi basici e Rutilici?
Come scelta, soprattutto tra basico e rutilico, in linea di massima si può dire che gli elettrodi rutilici sono facili da usare, si prestano bene alla saldatura di materiali sottili e lasciano un cordone di bell'aspetto, mentre hanno il difetto di produrre saldature meno resistenti.