Domanda di: Luna Barbieri | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Presso la Sede della Banca d'Italia in Via Nazionale 91 sono custodite 1.100 tonnellate di oro di proprietà dell'Istituto, comprendenti anche la totalità dell'oro "monetato", insieme a una quota (100 tonnellate) delle riserve conferite alla BCE.
Il titolo medio dei lingotti, ossia la percentuale media di oro fino usata nella lega, è di 996,2 e in numerosi casi si ha un titolo di 999,99. Tali lingotti sono custoditi prevalentemente nei caveau della Banca d'Italia e in parte nelle sedi di altre banche centrali, al fine di minimizzare rischi e costi.
La Banca d'Italia, terzo detentore di riserve auree al mondo tra i Paesi, “possiede”, a seguito del conferimento alla Bce di 141 tonnellate, 2.452 tonnellate di oro, costituito prevalentemente da lingotti (95.493) e per una parte minore da monete.
L'oro dell'Istituto è custodito prevalentemente nei caveau della Banca d'Italia e in parte presso alcune banche centrali. Tale scelta deriva, oltre che da ragioni storiche, legate ai luoghi in cui l'oro fu acquistato, anche da una strategia di diversificazione finalizzata alla minimizzazione dei rischi e dei costi.
Il grosso delle riserve aree italiane è stato accumulato negli anni 50 e 60 negli anni del cosiddetto miracolo economico italiano. L'Italia cresceva a ritmi altissimi , aveva un consistente avanzo di bilancia dei pagamenti, accumulava ingenti riserve valutarie e le investiva in oro.