Domanda di: Gabriele Costa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Lo sciatore, quindi, sposta il peso corporeo sullo sci a valle e le ginocchia vengono spinte verso la montagna. Così facendo gli sci ruoteranno nella direzione desiderata e la curva è fatta. È importante che entrambi gli sci, sempre in posizione parallela, si muovano all'unisono durante la curva.
Idealmente la ripartizione dei carichi dovrebbe variare durante la curva, passando da 90% esterno – 10% interno di inizio curva, a 50% esterno – 50% interno del fine curva, tuttavia queste sono finezze che non interessano la stragrande maggioranza degli sciatori che dovrebbe limitarsi a pensare di mantenere il carico ...
Per riuscire in una piega efficace è fondamentale preparare al meglio la prima parte di curva (si rimanda ad Antero Postero). Questo permette di ottenere un buon inserimento in curva della spatola. Solo allora l'incremento dell'inclinazione della parte inferiore del corpo riuscirà ad essere veramente efficace.
Per rallentare, divarica le code degli sci e mantieni le punte ben ravvicinate fino ad ottenere una forma a V che punti verso valle. Mantenendo le punte accostate - ma senza farle toccare - allontana progressivamente i piedi fino ad una distanza tale da sentire gli sci che grattano la neve.
Se ci si vuole fermare, è necessario spingere i talloni ulteriormente verso l'esterno, aumentando il raggio dello spazzaneve. Al contempo, lo sciatore deve spingere le ginocchia verso l'interno. Importante: le punte degli sci non devono mai incrociarsi! Più intenso è il movimento, più intensa sarà la fermata.