Dove va la virgola con è?

Domanda di: Sarita Ruggiero  |  Ultimo aggiornamento: 3 giugno 2026
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La virgola va messa prima della congiunzione "e" (, e) per separare frasi lunghe, in presenza di incisi, quando cambia il soggetto, o per dare un valore avversativo (cioè con il significato di "ma"). È una scelta stilistica ammessa per creare ritmo, pausa o evitare ambiguità, non un errore.

Quando si usa la virgola con la E?

Vi è solo un'eccezione a tale enunciato, anche se opzionale: la virgola si può usare quando all'interno della frase la “e” è ripetuta, il discorso necessiti di una pausa oppure in presenza di un inciso Esempio: Era una giornata limpida e serena, e anche ventosa.

Si può usare la E dopo la virgola?

Quindi non è errato inserire la E dopo un segno di punteggiatura, ma è sconsigliato farlo per evitare che nascano soluzioni terribili come: “Ci sono un inglese, un tedesco, e un italiano”. In questo caso, chiaramente, la virgola prima della congiunzione è davvero sbagliata.

Si può iniziare una frase con "è"?

La congiunzione è invece. Si può usare a inizio periodo per segnalare un collegamento e allo stesso tempo uno stacco rispetto a quanto detto prima. Facciamo un esempio.

Come si usa la è?

L'accento grave (è) si usa in italiano per distinguere la terza persona singolare del verbo "essere" (es. "Lui/Lei è"). L'accento acuto (é) si usa invece su alcune parole tronche (cioè con l'accento sull'ultima sillaba), come ad esempio "perché" o "caffè".

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