Domanda di: Gregorio Ferrari | Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
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Le verifiche scolastiche scritte, una volta corrette e riconsegnate, vengono solitamente restituite agli studenti, ma in molti casi (specialmente nella scuola primaria o per fini amministrativi) vengono archiviate a scuola in appositi contenitori chiusi. Queste prove, considerati atti ufficiali, rimangono in archivio per la documentazione didattica, spesso per tutto l'anno scolastico successivo o fino a cinque anni per controlli.
I compiti, consegnati agli alunni per farne oggetto di visione saranno restituiti al docente interessato e saranno riposti a scuola entro breve termine (di norma non oltre il 15° giorno della loro effettuazione) previa annotazione dei loro dati di riferimento, nell'apposito registro.
Le prove di verifica devono essere archiviate e conservate accuratamente all'interno di un apposito armadio con chiave per almeno tutto l'anno scolastico successivo a quello in cui sono stati svolti.
La verifica, orale o scritta che sia, lascia una traccia per così dire «ufficiale» dell'impegno e delle capacità dello studente. Detto questo, non c'è una normativa specifica che vieti ad un professore di fare un compito a sorpresa. Il che vuol dire che lo può fare e che, quindi, non è illegale.