È corretto dire a me mi?

Redazione Pubblicato il

L'espressione "a me mi" è considerata un pleonasmo (ripetizione superflua) o un errore grammaticale nella norma standard, poiché unisce due pronomi con lo stesso significato (a me + mi). Tuttavia, è tollerata e ampiamente diffusa nel linguaggio parlato informale per dare enfasi, ed è riconosciuta come uso colloquiale. È preferibile evitarla nello scritto formale, usando solo "a me" o solo "mi".

"A me mi piace" è corretto?

Si può dire “a me mi piace”? RISPOSTA: ​In contesti formali, soprattutto scritti, è da evitare, perché pleonastico (lo stesso pronome è ripetuto, sebbene in forma diversa, due volte).

"A me mi" è un rafforzativo?

Anche se una leggenda grammaticale lo bolla come errore, non c'è una ragione per evitare un rafforzativo come “a me mi”, che si trova anche in importanti testi di letteratura (Manzoni, Tasso, Verga…). Dire “a me mi” è bollato come errore perché rappresenta una ripetizione dello stesso concetto.

Si può dire a me non mi piace?

Correttissimo. Nella frase principale, il predicato in forma negativa (non) piace viene completato dal pronome a me; nella coordinata (introdotta dalla congiunzione e) il predicato piacerà (anch'esso preceduto dal modificatore negativo di tempo mai) è completato dalla forma atona pronominale mi.

Quando si dice "a me mi"?

È sempre, certo, legato al verbo parere, ma estratto dalla frase e preposto ad essa, come "tema" del prossimo enunciato; equivale dunque a "quanto a me, per quanto ne so io" e quindi contiene maggiore informazione del semplice complemento di termine che lo segue (mi).

Italian INDIRECT PRONOUNS | Use and position of Italian pronouns

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A me personalmente è corretto?

In contesti comuni è chiaramente sufficiente dire io oppure personalmente. In un contesto scritto burocratico, come un documento, invece, tale rafforzamento si giustifica maggiormente, nel caso in cui io voglia sottolineare che l'atto è compiuto da me personalmente, non attraverso un'altra persona che mi rappresenta.

Cosa dire al posto di ma mi?

CONGIUNZIONI AVVERSATIVE

Uniscono due parole o frasi mettendole in contrapposizione. Tra queste troviamo: ma, però, tuttavia, invece, piuttosto, bensì, ciononostante, anzi … La gonna è bella, però costa troppo. Ho sbagliato a scrivere, ma mi sono corretta.

A me si può dire?

A me mi, a te ti, a noi ci, a voi vi eccetera, seppure ammissibili, sono licenze stilistiche: sarà il caso di non abusarne.

A me mi è un errore?

A ribadirlo è l'Accademia della Crusca che sottolinea come il termine “a me mi” non sia errato ma sia semplicemente una ridondanza.

Qual è la figura retorica di "a me mi"?

Pleonasmo ridondanza che consiste nell'utilizzo di un termine superfluo (A me mi piace).

È corretto dire ma bensì?

Può essere usato come congiunzione, con valore avversativo-oppositivo, equivalente quindi a ma (a cui può essere accostato per rafforzarlo: ma bensì), invece, anzi, al contrario, ma può anche fungere da avverbio, con valore affermativo o rafforzativo, nel senso di “certamente”, “certo”, “sicuramente”.

Perché non si può dire ma però?

Ma però non è un errore, come molti credono, e non è neppure una inutile ripetizione. È una semplice locuzione avverbiale rafforzata, come per esempio ma invece, mentre invece, ma tuttavia, ma nondimeno, ma pure.

Si può dire ma mi piace?

"Ma però" e “a me mi piace” si possono dire? Sì, parola dell'Accademia della Crusca.

Cosa dire al posto di "non mi piace"?

Un'altra alternativa molto cortese è “non mi fa impazzire”. Si tratta semplicemente dell'opposto di “mi fa impazzire”, espressione che useremmo per descrivere qualcosa che ci piace davvero tanto. Quindi, in questo caso, l'oggetto in questione non scatena in noi entusiasmo.

A me mi si può dire nel parlato?

Nel linguaggio parlato informale, un costrutto come a me mi è certamente consentito. Ma nel parlato formale (un colloquio di lavoro o una prova di esame orale, un dialogo con un superiore – docente, capoufficio ecc.)

Come chiedere come stai in modo originale?

Facciamo un primo esempio.

  1. MODI DI CHIEDERE “COME STAI?”
  2. Come va?
  3. Come va la vita?
  4. Come vanno le cose?
  5. Come te la passi ?
  6. Come ti senti?
  7. Va meglio?
  8. Sta andando meglio?

Come si dice "no" in modo elegante?

Per dire di no con una modalità assertiva fai così: Esprimi in modo chiaro il tuo no. Parla in prima persona, con voce ben udibile, e inizia con un: “no” o “non voglio”. Porta sempre il caso specifico a cui dici di no: “mi dispiace rifiutare di prestarti la mia moto” invece di “devo dirti di no”.

Come rispondere senza offendere?

Come reagire alle critiche, provocazioni e prese in giro

  1. Allontana i provocatori dalla tua vita. ...
  2. Ignora le provocazioni e le offese gratuite.
  3. Contrattacca in modo deciso e fermo.
  4. Affronta le critiche parlandone direttamente con il provocatore. ...
  5. Cambia argomento. ...
  6. Spiazza il provocatore mediante la gentilezza.

Come rifiutare senza offendere?

Puoi rifiutare una richiesta con empatia, mostrando di aver compreso il punto di vista dell'altro. Ad esempio: “Capisco la tua posizione e ti ringrazio per aver pensato a me, ma preferisco non partecipare.” In questo modo mantieni il contatto emotivo, ma rimani fedele ai tuoi limiti.

Perché non si dice siccome che?

La grammatica italiana (2012)

SICCOME O SICCOME CHE? La forma siccome che, di uso regionale e popolare, ma sconsigliabile nei testi scritti e nel parlato sorvegliato, è modellata su forme come visto che, dato che, considerato che.

Come si dice "va bene" in modo formale?

Imho è appropriato anche in un contesto formale. Direi sicuramente "va bene" al mio capo, o a un cliente. Altri modi per confermare qualcosa a qualcuno potrebbero essere "certo", "certamente", "perfetto".

Si dice "a me piace" o "a me mi piace"?

La forma corretta sarebbe: ✅ "A me piace"

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