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Sarebbe dovuto succedere o avrebbe dovuto succedere?
L'infrazione si registra soprattutto nel condizionale passato: *sarebbe dovuto/-a essere, anziché avrebbe dovuto essere. Nella prosa letteraria sono rarissime le eccezioni, soprattutto dopo l'Unità: ad es., «In un'alcova la cosa non sarebbe potuta essere più chiara» (Italo Svevo, Senilità, cap.
Quando usare avrebbe o sarebbe?
Sia "avrebbe" che "sarebbe" possono essere corretti, ma la scelta dipende dal contesto e dal verbo che segue; con i verbi servili (dovere, potere, volere) seguiti da un infinito che richiede l'ausiliare essere (come "essere", "andare", "uscire"), si usa spesso avere (es. "avrebbe dovuto essere", "avrebbe voluto andare"). Tuttavia, in presenza di un infinito che richiede essere, l'ausiliare può essere quello del verbo all'infinito (es. "sarebbe potuto essere") o avere (es. "avrebbe potuto essere"), con entrambe le forme spesso accettate, specialmente quando il verbo all'infinito è "essere" stesso.
Si avrebbe potuto o si sarebbe potuto?
Avere, non adoperato come ausiliare, forma, come tutti i verbi transitivi, il passivo con l'ausiliare essere. Dunque il servile potere nella frase su riportata adotterà come ausiliare per l'appunto il verbo essere: si sarebbe potuto avere.
Come si dice ha suonato o è suonato?
La campanella ha suonato è sicuramente giusto, ed esprime il mero fatto che la campanella ha emesso un suono. Però, come dice il Treccani alla voce corrispondente (2. c), quando il suono è usato per segnalare qualcosa, "è com.
Sarebbe potuto diventare o avrebbe potuto diventare?
Secondo lei è una frase corretta o sarebbe stato più corretto scrivere: "sarebbe potuto diventare".
Come si dice sarei voluta venire o avrei voluto venire?
E allora, quale di queste due frasi è corretta, o almeno la più corretta? “Ieri avrei voluto venire da te” / “Ieri sarei voluto venire da te”. RISPOSTA: Entrambe le frasi sono corrette e sullo stesso piano di correttezza: la scelta tra le due, pertanto, è legata al gusto personale.
Si dice sarebbe dovuto andare o avrebbe dovuto andare?
Personalmente “avrebbero dovuto andare” mi suona male, e non credo di averlo mai sentito. Edit: e infatti nel link stesso la prima cosa che dice è “se si sceglie l'ausiliare del verbo retto dal servile non si sbaglia mai”. Quindi è assolutamente corretto e anzi, sembra presentato come preferibile.
Saremmo dovuti essere o avremmo dovuto essere?
Avremmo dovuto vederci o ci saremmo dovuti vedere… Quale la forma corretta? RISPOSTA: Sono entrambe corrette. La prima è più formale, la seconda più comune.
Come non sbagliare la H?
Per non sbagliare la 'h', ricordati che si usa solo con le voci del verbo avere (ho, hai, ha, hanno) e nelle esclamazioni (ahi, oh), mentre non si usa con i verbi all'infinito (-are, -ere, -ire) e nelle preposizioni (a, ai, o), applicando il trucco di sostituire la parola con il verbo "aveva" o "avevano": se la frase ha senso, ci va l'h; altrimenti no.
Avrebbe dovuto partire o sarebbe dovuto partire?
In realtà con molti verbi intransitivi è possibile usare sia avere, sia essere: per esempio, saremmo dovuti partire e avremmo dovuto partire sono entrambi legittimi (ma ciò non vale, per esempio, per camminare: *saremmo dovuti camminare è inammissibile).
Avrebbe potuto succedere o sarebbe potuto succedere?
La regola grammaticale dice che l'ausiliare da usare con i verbi servili è quello proprio del verbo all'infinito. Dunque stando alla regola dovremo dare la preferenza a "… sarebbe potuto essere".
Se fosse venuto o se sarebbe venuto?
Nelle interrogative indirette si può mettere il condizionale dopo il se, perché non è il se di una ipotetica, quindi la frase corretta è: Ci ho parlato e gli ho chiesto se sarebbe venuto domani, e, visto che siamo in un contesto presente, va bene anche il futuro: Ci ho parlato e gli ho chiesto se verrà domani.
Come si fa a non sbagliare i congiuntivi?
Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
Quando si usa sarebbe?
La scelta tra fosse e sarebbe stato dipende dal contesto: usa fosse per una semplice speranza, e sarebbe stato per un'aspettativa passata irrealizzata o ipotetica.
Come capire se è congiuntivo o condizionale?
Il congiuntivo dopo il se indica un'azione che nella realtà non si è verificata e che molto difficilmente si verificherà (“se gli asini volassero” ne è un buon esempio). Il condizionale invece esprime il fatto che una certa azione si verificherà se prima ne accadrà un'altra.
Si dice avrebbero o avessero?
chiese se un giorno, se un domani avrebbero potuto incontrarsi). Nel secondo caso, viceversa, la dipendente esprime una eventuale azione passata rispetto a “chiese”: si chiese se (in precedenza) avessero dovuto incontrarsi. A me pare così.