Qual è una filastrocca che ricorda i sette re di Roma?
Domanda di: Elsa Sala | Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026 Valutazione: 4.8/5
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Una filastrocca classica e molto diffusa per ricordare i sette re di Roma in ordine cronologico è: "Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo".
Per ricordare i 7 Re di Roma puoi usare delle mnemotecniche come acronimi, filastrocche o associazioni visive, ricordando l'ordine: Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo; associa a ogni nome un'immagine particolare (un marziano con un'anca rotta per Anco Marzio, un servo con tulipani per Servio Tullio) per fissare meglio i personaggi e le loro azioni.
Arriva marzo vestito di fiori, porta profumi, nuovi sapori; i prati intorno li ha tutti abbelliti, pure i giorni ritornano miti. A volte però è un po' pazzerello, sorride al sole e prende l'ombrello: ci scalda coi raggi e col suo calore, ma all'improvviso poi cambia l'umore.
I sette re di Roma sono un numero simbolico, legato a quello dei sette colli su cui sorse la città, che aiutò a strutturare la narrazione delle origini di Roma tra storia e leggenda; sebbene il numero esatto sia discutibile per gli storici (che ipotizzano più re o una lunga durata dei regni), il numero 7 è perfetto per dare un senso compiuto alle prime fasi della storia romana, associando a ogni re specifiche riforme istituzionali, religiose o militari.
La storia di Romolo e Remo è, appunto, una leggenda. Anche il riferimento alla lupa che avrebbe allattato i gemelli probabilmente è assai meno fantasioso nella realtà, e si riferisce piuttosto a una prostituta (il lupanare è proprio il bordello).