Domanda di: Dr. Nunzia Esposito | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2026 Valutazione: 4.9/5
(26 voti)
Giacomo Leopardi soffrì per tutta la vita di gravi problemi fisici cronici, che oggi verrebbero considerati forme di disabilità, tra cui una forte scoliosi (spesso definita gobba), disturbi respiratori e visivi. Le analisi suggeriscono una spondilite anchilosante (artrite degenerativa) iniziata in gioventù, che limitò notevolmente la sua mobilità e fragilità fisica.
Non era malato di tubercolosi ossea, non è morto a causa del colera: Giacomo Leopardi era affetto dauna rarissima malattia genetica, la spondilite, artrite degenerativa.
Lo stessa metodologia che Galassi aveva usato in precedenti lavori su Giulio Cesare e che oggi conduce a una nuova ipotesi per il decesso a soli 39 anni di Leopardi, che poteva essere affetto da una rara malattia genetica, la spondilite anchilopoietica giovanile.
Aveva sempre la tabacchiera a portata di mano e sta- baccava in maniera compulsiva soprattutto quando vole- va sottolineare qualche suo risentimento, tirando la presa di tabacco “facendo un certo rumore affettato nel fiutarla”.
Secondo il medico, direttore del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale San Gerardo-Università Bicocca di Monza, il poeta sarebbe stato affetto da spondilite anchilopoietica giovanile, una rara malattia che si palesa dopo il sedicesimo anno di età.