Sì, in italiano gli acronimi e le sigle si scrivono generalmente in lettere maiuscole e senza punti di separazione tra di esse (es. ONU, FIAT, USA). Fanno eccezione i casi in cui l'acronimo è diventato un nome comune o proprio (es. Inps, Inail).
Le abbreviazioni, le sigle e gli acronimi non vanno puntati. Infatti l'acronimo, di norma, viene inserito senza punti di separazione, in caratteri maiuscoli e si scrive di seguito alla denominazione per esteso della struttura a cui si riferisce, separato da un trattino preceduto e seguito da uno spazio.
Come ricorda Patota (2000: 492), l'acronimo (dal gr. ákron «estremità» + ónοma «nome») è il vocabolo che risulta dalla pronuncia di una sigla. Una particolare sigla è, invece, l'acrostico, parola composta dalle iniziali delle singole parole che la compongono (ALFA, Anonima Lombarda Fabbrica Automobili).
Gli acronimi sono delle sigle pronunziabili come una sola parola e non necessariamente costituiti dalle iniziali, per la fantasia dei pubblicitari. Il trucco è quello di inventare una parola orecchiabile e quindi di trovare dei collegamenti con qualsiasi vocale o consonante che la costituisce.
Un acronimo non è altro che un nome che ha la peculiarità di essere formato dalle lettere o dalle sillabe iniziali di una o più parole. Esiste inoltre una sorta di sottocategoria o estensione dell' acronimo che è costituita da vocaboli che nascono dalla fusione di due o più parole.