Domanda di: Sig. Arduino Vitale | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2026 Valutazione: 4.2/5
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Gli anticoagulanti agiscono principalmente prevenendo la formazione di nuovi trombi e bloccando l'accrescimento di quelli esistenti, rendendo il sangue più fluido. Sebbene aiutino l'organismo a rompere i coaguli, non li sciolgono direttamente; per sciogliere rapidamente i trombi si usano i farmaci trombolitici. www.sifweb.org +4
Solitamente si ricorre all'eparina, somministrata per via endovenosa o sottocutanea per alcuni giorni, e agli anticoagulanti orali, che vanno assunti per almeno 3-6 mesi.
In questi casi (molto frequenti soprattutto in chi ha varici o subisce traumi), l'utilizzo dell'eparina ha essenzialmente scopo preventivo e si propone di impedire la formazione di ulteriori trombi all'interno del circolo venoso.
Gli anticoagulanti orali o dicumarolici (Warfarin- Coumadin e Acenocumarolo- Sintrom) sono farmaci in grado di modificare la capacità di coagulare del sangue, riducendo il rischio della formazione di trombi in pazienti che, per la loro malattia, corrono questo rischio.
La terapia anticoagulante è indicata per 3-6 mesi in tutti i pazienti con Tev acuto ma può essere prolungata, anche a tempo indeterminato in alcuni casi. L'effetto collaterale più grave dell'anticoagulazione è il sanguinamento, con il rischio più elevato che si verifica durante i primi mesi di terapia.