Gli psicofarmaci fanno perdere la memoria?

Domanda di: Dr. Ileana Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2026
Valutazione: 4.3/5 (52 voti)

Alcuni psicofarmaci, specialmente benzodiazepine (ansiolitici/sedativi) e alcuni antidepressivi, possono causare disturbi della memoria e declino cognitivo, spesso reversibili con la sospensione, o associati all'uso prolungato. Tuttavia, studi indicano che gli antidepressivi non aumentano il rischio di demenza negli adulti senza deterioramento, e possono aiutare a recuperare le funzioni cognitive compromesse dalla depressione stessa.

Quali psicofarmaci fanno perdere la memoria?

Anche altri psicofarmaci – tra cui neurolettici, sedativi o sonniferi di varia natura come Stilnox, Zolpidem o Imovane – possono incidere negativamente sulle capacità di memoria.

Cosa fanno gli psicofarmaci al cervello?

Gli psicofarmaci agiscono sul cervello influenzando la comunicazione tra le cellule del sistema nervoso (i neuroni) poiché possono modulare sia la produzione sia l'azione dei neurotrasmettitori del cervello. I neurotrasmettitori sono sostanze chimiche che vengono rilasciate dai neuroni per comunicare tra loro.

Cosa comporta l'uso prolungato di psicofarmaci?

Sbalzi d'umore, irritabilità, ansia o depressione. In alcuni casi, si può manifestare un'euforia temporanea. La persona che sviluppa una necessità crescente di aumentare le dosi per ottenere gli stessi effetti. Ciò può portare a sintomi di astinenza quando la sostanza viene ridotta o interrotta.

Gli antidepressivi danneggiano il cervello?

In altre parole, l'uso dell'antidepressivo favorirebbe la crescita e la modificazione dell'ippocampo dei pazienti depressi. Gli antidepressivi, pertanto, non danneggiano il cervello ma ne favoriscono dei cambiamenti in positivo (Mahar et al., 2013).

Gli Antidepressivi funzionano davvero?