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Si dice ho vissuto o sono vissuta?
Si usano entrambi ma il verbo vivere vuole l'ausiliare essere, quindi sarebbe corretto dire "sono vissuto". Nel linguaggio di tutti i giorni si usa molto di più "ho vissuto". L'ausiliare avere si usa quando il verbo è usato transitivamente: "Ho vissuto un'esistenza difficile".
Come si dice "ho salito o sono salito"?
Questi due ultimi verbi ammettono anche in lingua la possibilità di un uso transitivo e quindi, mentre uscire ed entrare prevedono tassativamente l'ausiliare essere, richiedono l'ausiliare avere: sono salito da te e sono sceso all'alba, ma anche ho salito la gradinata e ho sceso le scale.
Come si dice sarei voluto venire o avrei voluto venire?
E allora, quale di queste due frasi è corretta, o almeno la più corretta? “Ieri avrei voluto venire da te” / “Ieri sarei voluto venire da te”. RISPOSTA: Entrambe le frasi sono corrette e sullo stesso piano di correttezza: la scelta tra le due, pertanto, è legata al gusto personale.
Si dice ho corso o sono corso?
Alcuni verbi intransitivi, però, possono essere coniugati tanto con l'ausiliare essere quanto con l'ausiliare avere, ma non ad capochiam. In questi casi i sacri testi (le grammatiche e i vocabolari) danno – quando lo danno – uno scarso aiuto: ho corso o sono corso? Entrambi gli ausiliari sono corretti.
Come si scrive "ho voluto"?
Ho voluto leggere il libro → qui stiamo esprimendo un'intenzione o desiderio nel passato che poi abbiamo realizzato (abbiamo letto il libro!) Ho sempre voluto leggere questo libro → spesso usiamo volere al passato prossimo con sempre. Ricorda di mettere sempre tra l'ausiliare e il participio passato!
sono voluto venire o ho voluto venire?
La grammatica risponde chiaramente: i verbi servili dovere, potere e volere assumono, nei tempi composti lo stesso ausiliare richiesto dal verbo che accompagnano. Perciò bisogna dire: “Io sono dovuto andare”, perché si dice “io sono andato”; ma “Io ho dovuto parlare”, perché si dice “io ho parlato”.
Come si dice ha suonato o è suonato?
La campanella ha suonato è sicuramente giusto, ed esprime il mero fatto che la campanella ha emesso un suono. Però, come dice il Treccani alla voce corrispondente (2. c), quando il suono è usato per segnalare qualcosa, "è com.
Ho acceduto o sono acceduto?
Accedere: sono acceduto o ho acceduto? Si tratta di un verbo derivato da cedere e, per questo motivo, segue la stessa coniugazione del verbo originario. Il passato prossimo si forma con l'ausiliare avere e il participio passato acceduto.
Si dice ho potuto o sono potuto?
l'ausiliare avere è già obbligatorio nel caso in cui con l'infinito si combini un pronome atono: «non ho potuto venirci»; se invece il pronome atono viene prima delle forme verbali, si ricade nella regola generale che impone essere: «non ci sono potuto venire».
Hanno voluto andare o sono voluti andare?
I verbi servili, potere, volere, dovere, nei tempi composto sono preceduti dall'ausiliare del verbo che accompagnano: ESSERE ANDATO = ESSERE DOVUTO ANDARE = sono dovuto andare. ESSERE ANDATO = ESSERE VOLUTO ANDARE = sono voluto andare.
Ho potuto tornare o sono potuto tornare?
Invece, Fela dice “sono potuto tornare”, perché il verbo tornare ha come ausiliare essere: sono tornato, sono potuto tornare.
Come si dice "ho vissuto o sono vissuta"?
L'ausiliare "essere" va utilizzato nella forma intransitiva del verbo (esempio: "E' vissuto per un anno a Roma"); "avere", invece, nella forma transitiva (esempio: "Ha vissuto un anno felice a Roma"). Questa è la regola, in teoria.
Come si dice "ho dovuto correre o sono dovuto correre"?
Per quanto riguarda il verbo correre si può dire ho corso o anche sono corso. Si può dire quindi ho dovuto correre ma anche sono dovuto correre.
Quando si usa il passato prossimo verbo essere?
Il passato prossimo (o perfetto composto) è un tempo verbale dell'indicativo che esprime un'azione avvenuta in un passato, recente o lontano, che tende ad avere effetti percepiti ancora nel presente da parte di chi parla o scrive.
Avrei voluto essere o sarei voluto essere?
🧐 Ogni tanto lo si dice in un modo, altre volte lo si dice in un altro. Ma, purtroppo, la forma corretta è solo una: in questo caso "essere", preceduto da un verbo servile, richiede sempre e solo l'ausiliare "avere".
Come si dice non ho potuto venire o non sono potuto venire?
La norma grammaticale sostiene che l'ausiliare da usare sarà quello proprio del verbo all'infinito a cui i servili sono uniti. Dunque: "Non sono potuto andare", "Non sono potuto venire", perché l'ausiliare di "andare" e "venire" è "essere".
Si dice ho saltato o sono saltato?
Ieri ho saltato il pranzo (oggetto) perché avevo molto lavoro da fare. Il cavallo ha saltato tutti gli ostacoli (oggetto)senza problemi. Se nella frase non abbiamo un oggetto, l'ausiliare sarà essere (uso intransitivo).
Sono camminato o Ho camminato?
Io ieri sono camminato o io ieri ho camminato per il parco. Tre due uno è un verbo di movimento ma si usa l'ausiliare avere.
Come si dice "ho dovuto o sono dovuto"?
Jorge Rodrigues infatti, è preferibile usare in questo caso "sono dovuto stare", ma non è sbagliata l'atra forma con l'ausiliare avere. La regola prescrive che se il verbo che segue il servile è intransitivo (come nel caso che ci riguarda) si possono usare indistintamente sia l'ausiliare avere e sia l'ausiliare essere.