Sì, i Babilonesi conoscevano e applicavano i principi del teorema di Pitagora (relazione 𝑎 2 + 𝑏 2 = 𝑐 2 𝑎 2 + 𝑏 2 = 𝑐 2 ) almeno 1000 anni prima della nascita del matematico greco, come dimostrato da tavolette in argilla del periodo paleo-babilonese (1800-1600 a.C. circa). Essi lo utilizzavano in modo pratico per calcoli geometrici e la tavoletta Plimpton 322 elenca persino le terne pitagoriche.
Il teorema di Pitagora costituisce sicuramente uno dei risultati più significativi di tutta la matematica. Sebbene questo teorema prenda il nome dal matematico greco, la sua dimostrazione risale ai Babilonesi del tempo di Hammurabi, più di mille anni prima di Pitagora.
La possibilità è accettare che le matematiche, e le scienze tutte che utilizzano le matematiche, rappresentano non la verità assoluta ma la verificabilità assoluta, la ripetizione di un risultato che dà senso di realtà. Il teorema di Pitagora non è vero: è verificabile e lo sarà sempre e per sempre.»
Diciamo subito che di Pitagora non esiste una vera storia. Per lo più è una leggenda e ci sono moltissime versioni, spesso diverse tra loro. Alcuni addirittura pensano che Pitagora non sia nemmeno mai esistito!