I musulmani credono nei libri rivelati da Dio, inclusi la Torah (Tawrah), i Salmi (Zabur) e il Vangelo (Injil), riconoscendoli come sacre scritture originarie. Tuttavia, ritengono che la Bibbia attuale sia stata alterata nel tempo e che il Corano sia l'unica rivelazione finale, inalterata e completa, che conferma e corregge le scritture precedenti.
Essendo, per l'islam, Gesù un profeta - ma non Dio egli stesso - facente parte di una progressiva rivelazione monoteista (che per i musulmani termina con Maometto, definito Khāṭim al-anbiyāʾ o Sigillo dei profeti) egli non può essere venerato, né gli possono essere rivolte preghiere; è da inquadrare in questa credenza ...
La somiglianza più profonda è che Bibbia e Corano sono sacri soltanto a motivo dell'esistenza di tre comunità che li considerano tali, in quanto li ricevono, li leggono nella liturgia, li commentano e li trasmettono.
Quali sono le differenze tra cristiani e musulmani?
Per i cristiani, la salvezza è raggiunta attraverso la fede in Gesù Cristo e la Sua redenzione per i peccati dell'umanità. I musulmani credono che la salvezza si ottenga attraverso la sottomissione alla volontà di Allah, l'osservanza dei Cinque Pilastri dell'Islam e il compimento di buone azioni.
Nel Corano il bambino Gesù dichiara "Io sono il servo di Dio". Gesù è un profeta. Il suo compito principale è predicare una scrittura agli israeliti. Questa scrittura è chiamata injil, una parola araba che viene dal greco Evangélion o Vangelo.