Domanda di: Dott. Maria Ruggiero | Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2026 Valutazione: 4.1/5
(23 voti)
I verbi copulativi, come sembrare, parere, diventare, divenire, restare e rimanere, uniscono il soggetto a un nome o un aggettivo (complemento predicativo del soggetto) per formare un predicato nominale. Funzionano in modo simile al verbo essere (copula), completando il senso della frase.
Quali sono i verbi che formano il predicato nominale?
Predicato nominale Il predicato nominale è formato dal verbo essere, seguito da un nome (e dall'articolo che lo accompagna) o da un aggettivo. Nel predicato nominale, il verbo essere è chiamato copula (dal latino: legame, congiunzione), il nome o l'aggettivo nome del predicato.
I verbi che all'interno della frase completano il loro significato con un nome o un aggettivo, e che quindi svolgono la funzione di copula propria del verbo “essere”, si definiscono verbi copulativi. Un verbo copulativo in unione con un nome o un aggettivo deve quindi essere considerato predicato nominale.
Esso è generalmente costituito da un sintagma aggettivale (come in 2 e 3) o nominale (4 e 5) con valore predicativo. Può essere espresso anche da sintagmi preposizionali con valore analogo (ad es., questo cibo sembra di plastica; l'imputato rimase senza parole).
Se il verbo essere ha valore di stare, esistere, trovarsi, rimanere, appartenere o è seguito da preposizioni semplici o articolate, è predicato verbale e non nominale: Mario era sull'aereo --> Si trovava sull'aereo.