Quando preoccuparsi di un taglio?

Domanda di: Lamberto Ferri  |  Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023
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Per sapere se un taglio è infetto, bisogna verificare la presenza di alcuni segni: il gonfiore, l'arrossamento, il calore localizzato (il taglio, infatti, è caldo rispetto alle zone circostanti) e la presenza di pus.

Come capire se un taglio è grave?

Osserva la tua ferita per capire se rilascia pus o un liquido giallastro. È facile riconoscerlo anche perché può avere un odore piuttosto sgradevole. Se vedi del pus o un liquido torbido che defluisce dalla tua ferita, questo è un indicatore chiave di infezione in atto.

Quando preoccuparsi per una ferita?

Quando le ferite si infettano, oltre alla medicazione, è inevitabile rivolgersi al medico per evitare di peggiorare la situazione e il diffondersi dell'infezione. Nella maggior parte dei casi, il medico prescriverà l'uso di antibiotici per combattere l'infezione ed eliminarla.

Quando andare al Pronto Soccorso per un taglio?

Se la ferita è superficiale, si raccomanda di seguirne il decorso disinfettando e proteggendo la zona con un cerotto; se nel giro di pochi giorni la lesione non cicatrizza e se compaiono arrossamento, bruciore, gonfiore o dolore nella zona interessata è necessario recarsi in Pronto Soccorso.

Come capire se un taglio ha bisogno di punti?

Comunicazione importante: avrai bisogno dei punti di sutura se ti sei fatto una ferita profonda che raggiunge il grasso sottocutaneo. I punti per suturare la ferita ti verranno in aiuto per cucire la pelle e accompagnare i tessuti a rimarginarsi.

Tagli e ferite: come capire se sono infette e come curarle