Il caffè ha effetti complessi sul sistema circolatorio: agisce principalmente come vasodilatatore periferico, migliorando la circolazione, ma può anche causare vasocostrizione in alcune aree e aumentare la pressione sanguigna. Non è considerato un farmaco fluidificante, ma può influenzare il flusso sanguigno e migliorare l'apporto di ossigeno.
La caffeina aumenta il battito del nostro cuore, cioè aumentano la forza di contrazione miocardica. La caffeina ha un'azione vasodilatatrice dei vasi sanguigni periferici. Questa vasodilatazione si nota soprattutto a livello delle coronarie dove, appunto, la caffeina agisce maggiormente.
Buone abitudini per fluidificare il sangue senza farmaci
Anche gli alimenti che sono fonte di acidi grassi insaturi, come il pesce azzurro o gli oli vegetali (colza, lino, oliva) sono utili per favorire l'equilibrio lipidico e circolatorio (3).
La caffeina può restringere i vasi sanguigni e aumentare la pressione sanguigna, mettendo così un maggiore stress sulle vene. Questo sforzo supplementare può danneggiare le valvole venose delle gambe, compromettendo la circolazione sanguigna.
Un moderato consumo di caffè si associa a una minore incidenza di aterosclerosi alle arterie coronariche, ovvero garantirebbe loro più salute allontanando il rischio di malattie cardiovascolari importanti, l'infarto del miocardio e l'ictus cerebrale.