Domanda di: Dr. Quasimodo Serra | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
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No, il congelamento (tipicamente a -18°C) non uccide la maggior parte dei batteri, ma ne blocca la crescita e la riproduzione, mettendoli in una sorta di "letargo". Quando l'alimento viene scongelato, i batteri sopravvissuti possono riattivarsi e ricominciare a proliferare. Il freddo non sanifica il cibo; l'unico modo sicuro per eliminare i batteri patogeni è la cottura adeguata.
La temperatura del freezer e la mancanza di acqua non uccidono la maggior parte dei batteri, ma ne bloccano la proliferazione. Ciò che può deteriorarsi non è la sicurezza dei cibi, ma la qualità dal punto di vista del gusto e della consistenza, a causa dei danni provocati dai cristalli di ghiaccio.
Tra 7 °C e 5 °C la proliferazione di stafilococchi e Salmonella. A 3 °C termina il rischio dovuto a batteri patogeni. Al di sotto di 0° C si possono trovare batteri criofili. Infine, a -18 °C tutta la proliferazione microbica si arresta.
Il congelamento domestico non uccide i batteri: li blocca. A –18°C la proliferazione si arresta, ma appena il cibo viene riportato a temperatura ambiente, i microrganismi si riattivano.
La maggior parte dei batteri viene uccisa in 5-10 minuti a 60-70 °C (con calore umido). Le spore batteriche vengono uccise a temperature maggiori, spesso superiori ai 100 °C.