Il congiuntivo è un modo o un tempo?

Domanda di: Lia Parisi  |  Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2026
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Il congiuntivo è un modo verbale finito della lingua italiana, non un tempo. Esprime soggettività, incertezza, desiderio, dubbio o possibilità, solitamente in frasi subordinate introdotte da "che". Si articola in quattro tempi: presente, passato, imperfetto e trapassato.

Il congiuntivo è un modo?

Il congiuntivo è un modo verbale dell'italiano che esprime soggettività, come dubbi, desideri, opinioni, paure o possibilità, contrapponendosi all'indicativo che esprime la realtà oggettiva; viene usato soprattutto nelle frasi subordinate (introdotte da "che", "affinché", "sebbene", ecc.) e ha quattro tempi: presente, passato, imperfetto e trapassato.

I tempi del congiuntivo sono?

I tempi semplici sono il presente e l'imperfetto; i tempi composti sono il passato e il trapassato. Il congiuntivo presente indica una possibilità la cui dipendenza è legata ad un verbo al presente o al futuro.

Perché si chiama modo congiuntivo?

Il modo congiuntivo esprime un'azione o un modo di essere possibili, eventuali o desiderabili, ma non certi. Si chiama congiuntivo perché l'azione espressa dipende da un'altra per mezzo di una congiunzione.

Come non sbagliare mai i congiuntivi?

Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
 

Lorenzo Baglioni - Il Congiuntivo (Sanremo 2018)